Il racconto di un leader del settore farmaceutico che diventa paziente


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Il 16 dicembre 2021 segna una svolta radicale nella vita di Riccardo Braglia, imprenditore e figura di riferimento nel settore farmaceutico. Ricoverato per un intervento al tendine del quadricipite, scopre che la vera emergenza non riguarda la gamba: gli viene diagnosticata una leucemia mieloide acuta. In un istante, la sua esistenza si divide in un prima e un dopo.

Da quel momento nasce un’autobiografia che prende forma come diario di un viaggio profondo; fisico, emotivo e spirituale, dentro la malattia. Attraverso appunti quotidiani, l’autore cerca di dare senso a un’esperienza tanto diffusa quanto intimamente personale.

Per la prima volta, dopo una vita dedicata allo sviluppo di terapie per gli altri, si ritrova dall’altra parte: paziente, fragile, esposto alla paura, alla solitudine e al bisogno di speranza. Eppure, proprio in questo passaggio difficile, emerge una nuova prospettiva: la riscoperta del tempo, dell’ascolto di sé, della fede come sostegno e di una leadership diversa: più consapevole, più lenta, profondamente umana.
L’atmosfera diventa sempre più cupa e opprimente, e la paura torna a dominarla, trascinandola in un incubo in cui realtà e suggestione si confondono.